Chi sono

Elio Matteo Palumbo

Io mezzo busto con margini bianchi

Elio Matteo Palumbo è nato nel 1941 a Pontecagnano Faiano (Sa).

Nell’attività professionale ha svolto funzioni di Capo Contabile, di Capo del Personale e di Consulente del lavoro nonché di C.T.U. del Giudice del Lavoro, ma i suoi precipui interessi sono stati, sempre, l’amore per la Cultura e per l’Arte.

Inizialmente si è dedicato alla pittura, successivamente al teatro cui ha dedicato la maggiore attenzione profondendo le sue migliori energie per promuovere e fondare l’Associazione Culturale ‘ Per il Teatro ’ che negli anni dal 1986 al 1991 ha dato vita ad un’intensa attività con Seminari, Corso di recitazione, Rappresentazioni di opere teatrali e Convegni con Studiosi di livello anche internazionale, e conclusasi nel 1991 con  il ‘ Premio per il miglior Attore ’.

Ha pubblicato segnatamente articoli dedicati al Teatro sul settimanale ‘ La Voce del Meridione ’ ; poi, anche su tematiche varie, sul periodico ‘ Il Ponte ’ e sulla Rivista Letteraria ‘ Sìlarus ’ grazie alla stima ed affetto del fondatore Italo Rocco; infine, sul periodico ‘ News Controcorrente’.

Ha scritto e ricevuto attenzione su Agire, la Repubblica, Il Mattino, Impegno, Il Giornale di Napoli, Paese Sera, il Salernitano e il Nuovo Salernitano, Diogene, Cronache del Mezzogiorno, Realtà Sannita, la Città, e sul Periodico dell’Università della Terza Età di Pescara. Ne ha parlato Giulio Baffi, con Ruggero Cappuccio, su RadioDue.

Con Ruggero Cappuccio, allora poco più che ventenne e con gli attori Claudio Di Palma e Ciro Damiano, ha potuto realizzare gli ‘ Incontri sul Teatro ’ di cui sopra. Infatti Achille Mango accettò di dar corso alla prima edizione (1989), alla quale parteciparono anche Giuseppe Rocca e Franco Ruffini; alla seconda (1990), con loro vi prese parte Giuseppe Bartolucci; alla terza e, purtroppo, ultima (1991) con Achille Mango, Franco Ruffini e Ruggero, intervennero Claudio Vicentini e Luigi Allegri. Fu anche la 1^ edizione (ma pure l’ultima, perché primo e ultimo fu anche  il contributo del Comune) del ‘ Premio per l’Attore ’ assegnato al geniale Leo de Berardinis, il quale donò ai presenti una mirabile lectio magistralis sull’Attore, la cui registrazione Palumbo ha in seguito fatto pervenire, tramite Franco Coda, all’Università di Bologna per il Fondo – Archivio Leo de Berardinis 1967-2001.

Nella sezione Teatro si possono leggere articoli sugli ‘ Incontri ’, sulle opere rappresentate e sugli interpreti.

Un attestato di riconoscenza gli è stato tributato, nel 2004, dalla Rivista Letteraria Sìlarus in occasione del XXXVI Premio Nazionale di Narrativa Saggistica e Poesia, mentre col XL Premio Nazionale del 2008 ha ricevuto una segnalazione di merito per il suo saggio ‘ Donna, Filosofia e Misticismo dall’antichità al XIX secolo ’.

Ha avuto l’onore di una corrispondenza epistolare con Eduardo De Filippo iniziata però soltanto il 1° Maggio 1984. Così replicò il Maestro all’ articolo inviatogli su ‘ Il Sindaco del Rione Sanità ’ : « Ha capito tante cose che molti si ostinano a non capire ». Proseguìta, alla morte di Eduardo, con Isabella Quarantotti.

Brevi ma significativi contatti personali con Robert Mc Neer a Salerno; anche epistolari con Franco Loi; ancora attuali, di stima ed affetto, quelli con Franco Ruffini. Personali, con Enrico Fiore e  Giulio Baffi a Benevento per Città Spettacolo – in compagnia di Franco Tozza e di Gianandrea de Antonellis – e lì e ancora a Salerno con Idolina Landolfi e poi con Ernestina Pellegrini nel ricordo della sfortunata Idolina; con Ivana Monti al XXXVI Premio Sìlarus, continui con Pia Lanciotti; con Andrea Cresti a Monticchiello; con Cloris Brosca in occasione del XXXIX Premio Sìlarus, e sempre con Lorenza Rocco Carbone.

Unico incontro solo mediatico con Domenico Rea, su la Repubblica.

Più recentemente con breve corrispondenza di posta elettronica, puntuale e cortese, con Vito Mancuso; duratura con Roberta De Monticelli e Milli Martinelli De Monticelli per la loro cordiale e generosa attenzione.

Ha pubblicato 6 libri (tutti distribuiti gratuitamente):

–       Antologia critica di Pensieri Massime Aforismi Versi  – Presentazione di Ruggero Cappuccio. (Marzo 2003)

–       Cibi & Vini – originale prontuario dagli antipasti al dessert con i vini da abbinare (con citazione di brani sul vino da Esiodo ad Eduardo) – Presentazione di Gerardo Pedicini – Copertina di Cosimo Budetta (Aprile 2004)

–       Frammenti – Scritti vari – Attività culturali e Testimonianze – Presentazione di Ruggero Cappuccio (Maggio 2005)

–       Mia Terra – raccolta di espressioni in lingua – e in vernacolo / Decott’ ‘e pace – Prefazione e postfazione di Antonio Uliano –  illustr. con disegni  di Franco Anfuso Cosimo Budetta e Carmine Lanzara (Maggio 2007)

–       Famiglie pontecagnanesi nel ricordo – Prefaz. dell’autore – con riproduzioni di foto d’epoca (Giugno 2007)

–       non solo Elzeviri (anche … informazione culturale) – Presentazione di Francesco Tozza (Giugno 2009).

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Riconoscimento di merito dal Comune di Pontecagnano Faiano


“ … si può essere buono a tal punto, che pure sforzandosi di essere giusto più che buono, non si riesce ad essere altro che buono… ”    ( febbraio 1984 – in Frammenti, 2005 )   

“ Ciò che più mi fa rabbia degli uomini è il loro silenzio! Con esso celano i propri sentimenti o i giudizi che potrebbero manifestare, gli approfondimenti che sempre vale la pena di fare. Col silenzio tentano di annientarti! ” ( 20 novembre 1984 – in Frammenti, 2005

“ Di fronte ai grandi uomini ed al sapere mi sento piccolo; rispetto a chi sa meno e non è presuntuoso, sono umile; ma con i saccenti ed i palloni gonfiati divento spietato ”  ( 23 dicembre 1984  – in  Frammenti, 2005

Mio padre diceva spesso:  Pratica chi è migliore di te rifondendoci le spese  (allora, evidentemente, era così…). Ho creduto migliori di me tante persone e so io quanto mi è costato: ora non mi resta che fare grosse economie! ” ( Aprile 1986 – in Frammenti, 2005  )

Non ho carisma, né mi sono illuso di averne o di poterne acquistare, anche perché spesso è il mezzo di cui si serve il falso e l’ipocrita; o ne è inconsapevole vittima  chi molto più spesso lo subisce, in quanto è senza spina dorsale e senza  v e r a  cultura. Conosco ed apprezzo solo il carisma di persone di altissimo livello culturale. Ho la purezza dei sentimenti e ciò mi basta , ma può essere utile qualche mio scritto per chi ha la ventura di leggerlo. Non si pretende né ci si illude di cambiare il mondo  però si può contribuire in qualche modo a migliorarlo se si ha la l’umiltà e l’aspirazione a migliorare innanzitutto sé stessi!

Diversamente, dobbiamo ripetere con Voltaire “… nous laisserons ce monde-ci aussi sot et aussi méchant que nous l’avons trouvé en y arrivant ” ( 20 novembre 2003 – in  Frammenti, 2005 )                       

“ Mi manca il calore. Accendetemi! ”  ( 21 settembre 2005 – in non solo Elzeviri …, 2009

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v. pdf

Nel verde di Sardone – olio su tavola, 1957

olio su tela – 1957 – riproduz. dip. di Ettore Roesler Franz

A mamma mia – 1958

La terra spaccata – 1959

Mese mio – 1959

Autoritratto _1960_

Io, in un disegno e una caricatura di Cosimo Budetta

Sublimazione – Col profumo del sole – 1960

Nutrimento – 1960 con disegno di Cosimo Budetta

Vortice di nebbia – 1960

Radici – 1960 con disegno di Cosimo Budetta

Col profumo del sole – 1960

Buchi neri – 1961

Carissimo … (Epistola) – Napoli, 1962 – con disegno di Carmine Lanzara

Catalisi – 1962

Amore – 1962 con disegno di Franco Anfuso

Purezza – 1963

dai Diari 1963 e rif.to 2003

Mia Terra – 1980 con disegno di Carmine Lanzara

Mia Terra – 1980

Oggi _1982_

Predilezione – Specolo. 1983

Li ho visti – 1983

Guai ai vinti! – 1983

Palloni gonfiati – Utopìa -1983

NOI DUE 1983-87

Alba – Spes, ultima … – 1985

I gabbiani – Forse un giorno vedremo … 1984-1986

Non mi chiedete – 1985

Ho visto sciami – 2005

Famiglie pontecagnanesi. Giugno 2007, Rass. stampa – Elio Matteo Palumbo

Alcune foto-cartoline prodotte da un’azienda di Milano per conto di mio nonno materno, Angelo Sole, per mostrare, con il ricordo personale, come era Pontecagnano, il mio paese, e come in gran parte lo preferirei ancora a quello attuale.

Corso con palazzo e case del Podestà, dove son nato (v. freccetta).

Dove ho frequentato l’asilo con le suore

L’intero corso del passeggio da ragazzo


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